Biodiversità e impresa: l’esempio del Gruppo Di Donna

L’Azienda Badessa del Gruppo Di Donna Trade, certificata Biodiversity Friend alla fine del 2015, è stata recentemente selezionata dalla catena britannica di supermercati Waitrose come “Demonstration Farm“, per la categoria Biodiversità.
Azienda Di Donna

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IBS-bf e QBS-ar a confronto: pubblicati i risultati della ricerca di WBA

Nei giorni scorsi è stato pubblicato sulla rivista ECronicon Agriculture l’articolo “Ibs-Bf and Qbs-Ar comparison: two quantitative indices based on soil fauna community” sulla ricerca compiuta lo scorso anno da naturalisti di WBA onlus e dell’Università di Parma sulle metodologie di valutazione della qualità biologica dei suoli agrari. Gli autori dello studio (Cristina Menta e Stefania Pinto dell’Università di Parma e Andrea Tagliapietra, Gianfranco Caoduro e Adriano Zanetti di WBA onlus) hanno messo a confronto l’Indice di Biodiversità del Suolo del disciplinare “Biodiversity Friend” (IBS-bf) con l’indice di Qualità Biologica del Suolo – Arthropoda (QBS-ar) messo punto nel 2001 dal prof. Parisi dell’Università di Parma. La ricerca, che si è avvalsa di diverse tecniche di campionamento, ha preso in considerazione anche altri indici di diversità (Shannon, Simpson, Evenness) che sono stati confrontati con gli indici QBS-ar e IBS-bf. Lo studio è stato condotto in 12 aziende agricole della Provincia di Verona, 6 a conduzione biologica e 6 a produzione integrata, di tre diverse tipologie colturali: 4 aziende viticole, 4 frutticole e 4 orticole. Oltre che sui suoli delle aziende agricole i rilievi sono stati effettuati anche in due “aree di controllo” (bosco e prato arido) poste nelle vicinanze delle aziende selezionate.
I risultati hanno evidenziato differenze significative tra suoli di aziende biologiche, suoli di aziende convenzionali e suoli delle aree di controllo per entrambi gli indici. Entrambi i protocolli hanno evidenziato le medesime tendenze. I valori maggiori sono stati registrati nelle aree naturali di controllo, valori intermedi nelle coltivazioni biologiche e valori più bassi nelle aziende produzione integrata.
In sintesi, il lavoro ha evidenziato la sostanziale corrispondenza tra i due metodi di rilievo. In base ai risultati della ricerca il Comitato Scientifico di WBA onlus ha adottato alcune modifiche sulle tecniche di applicazione dell’IBS-bf in modo da renderlo più conforme al QBS-ar.
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Glifosate: cangerogeno per l’uomo e dannoso per la fauna del suolo!

Il Glyphosate è l’erbicida più diffuso al mondo. E’ largamente usato in agricoltura, soprattutto dopo che sono state introdotte colture geneticamente modificate e resistenti al Glyphosate, che invece elimina le malerbe. Il  Glyphosate è largamente impiegato anche in ambienti urbani e giardinaggio ed è stato rilevato nell’aria durante le irrorazioni, nell’acqua e negli alimenti. Il 20 marzo scorso l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ha valutato la carcinogeneticità di 5 insetticidi ed erbicidi fosforganici. Le valutazioni finali sono state pubblicate sulla rivista scientifica “The Lancet Oncology”. L’erbicida Glyphosate e gli insetticidi Malathion e Diazinon sono stati classificati come “probabili cancerogeni” per l’uomo (Gruppo 2A), mentre gli insetticidi Tetrachlorvinphos e Parathion sono stati classificati come “possibili cancerogeni” per l’uomo (Gruppo 2B). Tali decisioni sono state prese in relazione a diverse ricerche scientifiche condotte in Canada, USA e Svezia pubblicate dal 2001 in poi. In particolare per il Glyphosate gli studi indicano correlazione significativa tra il linfoma di Hodgkin (un tumore delle vie linfatiche) e l’esposizione degli operatori agricoli al Glyphosate. Inoltre è stato rilevato che il Glyphosate causa danni al DNA e ai cromosomi nelle cellule umane.
Come se non bastasse, una recentissima ricerca di studiosi dell’Università di Vienna (Glyphosate-based herbicides reduce the activity and reproduction of earthworms and lead to increased soil nutrient concentrations – www.nature.com/scientificreports) ha dimostrato che questo diserbante ha effetti negativi anche sulla fauna del suolo, in particolare sui lombrichi, tra gli organismi più importanti per la mineralizzazione della sostanza organica e la fertilità dei suoli agrari. Lo studio ha considerato gli impatti su due specie in particolare: Lumbricus terrestris e Aporrectodea caliginosa.
La prima specie ha manifestato una riduzione pressoché totale dell’attività a tre settimane dall’applicazione del Glyphosate, mentre la seconda specie ha subito una riduzione del 56% dell’attività riproduttiva. Inoltre l’applicazione del Glyphosate ha causato un aumento della concentrazione di nitrati nel suolo pari al 1592% e di fosfati pari al 127% con potenziali rischi di lisciviazione di tali nutrienti in corsi d’acqua, laghi e acquiferi sotterranei. Questi impatti sugli agrosistemi sono particolarmente preoccupanti in considerazione del fatto che il Glyphosate è utilizzato in tutto il mondo da decenni.

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Al cartoon “Biodiversity friends” il premio per la migliore creatività italiana

Comunicazione, cultura, arte… le “stelle” che hanno illuminato a Milano la serata dell’evento Mediastars del 12 giugno, per celebrare la creatività dei professionisti italiani della comunicazione. Primo classificato nella sezione cartoon, il video  “Biodiversity Friends – Amici della Biodiversità”. La cerimonia di premiazione dei progetti vincitori “Mediastars” è stata aperta da una tavola rotonda e arricchita da una mostra d’arte contemporanea sul brand allestita all’aperto nel chiostro medievale del Museo Diocesano di corso di Porta Ticinese, a due passi dai navigli e dalla rinata darsena cuore della Milano più suggestiva. Cesare Bellò, Enrico Soci e Pietro Berton hanno ritirato, a vario titolo, il premio in rappresentanza del nutrito gruppo di enti e professionisti che hanno lavorato alla realizzazione del cartoon. Il video è stato realizzato da “Controcampo” per la Regione Veneto, il Consorzio di tutela Radicchio rosso di Treviso IGP e Radicchio variegato di Castelfranco IGP e la World Biodiversity Association. Al cortometraggio ha collaborato OPO Veneto e Lineart. Le illustrazioni sono di Caterina Scaramellini, i suoni della natura di Cesare Brizio.

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La viticoltura italiana raccoglie la sfida della biodiversità

Leggi l’articolo della rivista VQ


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Due serate WBA a San Giovanni in Persiceto (BO)

WBA onlus in collaborazione con GIAPP (Gestione Integrata delle Aree Protette della Pianura) organizza due serate a tema naturalistico. La prima di Sabato 11 Ottobre 2014 alle ore 18.00-19.30 sarà dedicata alla bioacustica; la seconda, Sabato 8 Novembre 2014 alle  ore 18.00-19.30 tratterà delle attività di WBA onlus e dello schema di certificazione Biodiversity Friend. Gli incontri avranno luogo a San Giovanni in Persiceto (BO) presso l’Area di riequilibrio Ecologico “La Bora” (http://www.naturadipianura.it/index.php/luoghi/24-la-bora), in Via Marzocchi 16.
Le presentazioni saranno a cura del Dr. Cesare Brizio, consigliere WBA: i dettagli ed ogni informazione sulle iniziative, entrambe a ingresso libero, sono disponibili sul sito http://www.naturadipianura.it/.

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Macfrut 2014 all’insegna della biodiversità

Giovedì 25 settembre al Macfrut di Cesena sarà presentato in anteprima “Biodiversity Friends” – Amici della biodiversità -  un cartoon che racconta il valore della biodiversità in agricoltura. La presentazione sarà alle 14.30 nello stand della Regione Veneto nel corso di un talkshow dedicato al tema “Coltivare la biodiversità: un valore tutto da scoprire: un confronto di esperienze  dalla produzione alla distribuzione”. Interverranno nel dibattito Giuseppe Ciotti (Ministero  delle Politiche agricole, alimentari e forestali), Veronica Bertoldo (Regione Veneto),  Maura Latini (Coop Italia), Cesare Bellò, consigliere delegato di OPO Veneto,  Maria Chiara Ferrarese (Csqa Certificazioni), Paolo Manzan, presidente del Consorzio di tutela dei  radicchi di Treviso e di Castelfranco, Pietro Ciardiello (Cooperativa Sole), Ruggero Mazzilli (per i biodistretti del Chianti), Laura Tinazzi (imprenditrice agricola) e il nostro Presidente Paolo Fontana.  Coordinerà Rossella Gigli, direttrice di  Fresh Plaza Italia.

https://i.ytimg.com/vi/QgkuO3hcwpQ/mqdefault.jpg

Guarda il cartoon “Biodiversity Friends”

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Quarto Corso per certificatori “Biodiversity Friend”

L’ente di certificazione CSQA e WBA Project, organizzano per i giorni 29, 30 e 31 luglio e 1 agosto 2014 il quarto Corso per certificatori del protocollo “Biodiversity Friend“. Il Corso è aperto a diplomati Agrotecnici, Periti agrari o Laureati in Scienze Agrarie, Forestali e Naturali o lauree equipollenti, fino ad un numero massimo di 20 partecipanti. Il programma del Corso, la quota di partecipazione, la scheda di adesione e altre notizie sono riportate nella locandina allegata.
Programma Corso BF 2014

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L’Azienda Fondo Prognoi premiata a Roma

C’era anche Laura Tinazzi, dell’Azienda Agricola Fondo Prognoi di Verona, tra le sei imprenditrici agricole premiate il mese scorso a Roma dal Ministero dell’Agricoltura con il premio “De@Terra-Donne rurali e innovazione” indetto dal Ministero in collaborazione con la Rete Rurale Nazionale. Il premio, giunto alla sua tredicesima edizione, è rivolto alle imprenditrici agricole che hanno dato un contributo significativo alla crescita economica, sociale e culturale delle aree rurali in cui le loro aziende operano, grazie all’introduzione di aspetti innovativi nella conduzione della propria azienda e all’attenzione posta alla salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio naturalistico.
Laura Tinazzi è perito agrario e titolare dell’Azienda Agricola Fondo Prognoi di Montorio (VR), realtà che ha ottenuto, per prima nella Provincia di Verona, la certificazione “Biodiversity Friend”. L’Azienda si estende su una superficie di 8,5 ettari di cui 4 a vigneto, 3 a seminativo e un piccolo frutteto dedicato a nocciole, melograni e varietà antiche di fruttiferi tipiche del territorio, come i peri “trentossi” e i pomi “dessi” e una piccola coltivazione di lavanda. L’Azienda, oltre a distinguersi per la sua attenzione nei confronti della conservazione della biodiversità, veicolata anche attraverso attività didattiche e di formazione, ha attuato un interessante progetto di trasformazione e commercializzazione dei prodotti, certificati BF, che rappresenta un aspetto di grande originalità e innovazione per il mondo agricolo.

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Pubblicati su “Biodiversity Journal” gli indici di biodiversità del protocollo “Biodiversity Friend”

E’ stato pubblicato in Aprile sulla rivista scientifica “Biodiversity Journal” un contributo dal titolo: “Biodiversity indices for the assessment of air, water and soil quality of the “Biodiversity Friend” certification in temperate areas“; gli autori sono Gianfranco Caoduro,  Roberto Battiston, Pier Mauro Giachino, Laura Guidolin e Giuliano Lazzarin. Il lavoro illustra le procedure attraverso le quali viene valutata la qualità ambientale dell’agrosistema nel Protocollo Biodiversity Friend. In particolare viene descritto il biomonitoraggio di aria, acqua e suolo, considerando che la diversità dei macroinvertebrati di suolo e acqua e la biodiversità delle comunità dei licheni epifiti decrescono rapidamente quando suolo, acqua e aria sono alterate da diverse cause, come inquinamento, uso di pesticidi sintetici e biologici e cattive pratiche agricole. La pubblicazione presenta in dettaglio e in anteprima i protocolli dei tre indici della certificazione “Biodiversity Friend”: l’Indice di Biodiversità Lichenica (IBL-bf), l’Indice di Biodiversità Acquatica (IBA-bf) e l’Indice di Biodiversità del Suolo (IBS-bf).
Biodiversity_indices  – Biodiversity Journal
Indici di Biodiversità Aria Acqua Suolo in italiano

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